Condizioni ante restauro del canneggio e del somiere

 


L''attacco del tarlo è stato drammatico riducendo il somiere in condizioni all'estremo della recuperabilità. In innumerevoli ore di lavoro, la nostra bottega artigiana di §Camerino ha pazientemente recuperato tutto il materiale. Il somiere è stato disinfestato e recuperato con miscele di polvere di noce, colle e tutto il necessario per riportare in condizioni di perfetta tenuta  il dugentenario manifatto del Cimarelli.

Il canneggio era in condizioni meno gravi, ma la rimessa in forma e l'eliminazione delle vernici applicate alla facciata ha richiesto molto tempo.

LO STRUMENTO E' STATO DISTRUTTO IL 30 OTTOBRE 2016 DAL SISMA.

Una chiesetta immersa nelle colline delle Marche, oggi devastata dal sisma.


Il paesaggio dolce collinare circonda la chiesa di San Michele Arcangelo.. questo pittoresco sito conteneva un gioello costruito da un organaro dotto e religioso di Fano, Don Angelo Cimarelli. L'opera costruita per altro sito, custodita ora in questo stupendo luogo delle Marche e salvato dalla devastazione del tarlo grazie alla comunità che si è prodigata per supportare il nostro restauro. Tutto vano.  Lo Strumento e la chiesetta sono stati devastati dal sisma del 30 ottobre 2016: lo strumento è perduto per sempre.

Il piccolo gioello Angelo Cimarelli (1821) non esiste più. Distrutto dal sisma del 30 ottobre 2016

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Disposizione


Principale - Mostra B/S  4'

Ottava 2'

XV 1'

Decimanona 1 1/3'

Vigesimaseconda 1/2'
Flauto conico S 4'

Voce Umana S 4'

Bassi d'Ottava 8'

L'organo

 

Opera di Angelo Cimarelli di Fano; ha operato soprattutto nella prima metà dell’800, è spesso citato dagli studiosi come valente organaro originario di Fano (attivo nella medesima e suoi dintorni tra Settecento e Ottocento)e dintorni appartenente alla rinomata Scuola Veneto-Marchigiana. Singolare la presenza nel camerinese di una sua opera così pregevole, provincia in cui difficilmente gli organari locali, la celebre famiglia dei Fedeli, lasciavano spazio ad altri organari
stranieri.Facciata a unica campata con canne disposte a cuspide con ali. Canna maggiore = re2 di 2’ . Canne di facciata n.17 a partire da re2, bocche allineate con labbro superiore a mitria in stagno puroTastiera originale a finestra molto elegante di tipo tardo-barocco di 45 tasti con estensione do1 - do5 con prima ottava scavezza. Tasti in castagno. diatonici rivestiti di bosso con frontalino rivestiti a chiocciola, cromatici in ebano. Capotasto in noce recante la firma dell’autore manoscritta a china: Angeli de Cimarellis ab Insula Fani opusculum 1821. Modiglioni laterali in noce massello avente il caratteristico profilo di tipo callidiano risalente al periodo 1800-18061. La divisione tra Bassi e Soprani e tra do#3 e re3, telaio della tastiera in castagno.
Pedaliera originale in noce del tipo a leggìo con tasti corti n. 13, costantemente unita alla tastiera; estensione do1 - do#2 + mi2 = Tamburo: 10 note reali corrispondenti alle 8 prime canne della prima ottava scavezza(do1-si1) più 2 cromatici della seconda ottava (do#2-re#2); i diatonici (do2-re2) della seconda ottava richiamano meccanicamente quelli della prima. Tiranti dei registri in ferro forgiato inseriti a pomelli in noce di tipo “veneto” disposti a destra della console in unica colonna con cartellini originali del primo Ottocento di carta: n. 8 pomelli in noce torniti a mano e verniciati con nero di seppia, fissato a gomma lacca, registriera in noce riverniciata recentemente da colore grigio industriale.Le trasmissioni meccaniche originali sono al completo, in ferro forgiato ma molto ossidate.
Quella in legno che collega i tasti della pedaliera al somiere di Basseria è originale e al completo. Le catenacciature presentano ancora la numerazione a china del Cimarelli. Tastiera di rara eleganza. In particolare i tasti diatonici, rivestiti di bosso, presentano i frontalini elaborati secondo un profilo baroccheggiante