Gerusalemme - Organo Mader (1890?)

Chiesa di S. Pietro dell’Istituto Ratisbonne, già dei Padri di Sion, in Gerusalemme
Un organo liturgico-romantico

​​

L’organo esistente nella chiesa di S. Pietro dell’Istituto Ratisbonne, già dei Padri di Sion in Gerusalemme, è opera dell’organaro marsigliese François Mader: di Marseille”, datato tra il 1880 ed il 1890. Probabilmente di origine polacca, l’organaro ha operato in in Provenza: Saint-Victor a Marsiglia, nel 1866 quello della chiesa di Saint-Cézaire di Arles, nel 1871 l’organo della chiesa di Saint-Michel di Villefranche-sur-Mer, nel 1874 lo strumento della collegiata di Briançon, nel 1877 quello della chiesa di Notre-Dame di La Ciotat, nel 1892 gli organi di Roquevaire e La Seyne-sur-Mer (chiesa di Notre-Dame de Bon voyage); tutte costruzioni ispirate alla tradizione sinfonico-romantica di  Aristide Cavaillé-Coll. In Israele Mader costrui’ un organo di medie dimensioni, due tastiere di 56 tasti ciascuna (Grand Orgue e Récit Expressif), pedaliera di 25 pedali e le trasmissioni interamente meccaniche. Il quadro fonico privilegia assolutamente i registri di 8 piedi specie quelli violeggianti (Gambe, Voix Céleste, Salicional, Quintaton): sono assenti file di ripieno e mutazioni; l’unico registro ad ancia presente è una Trompette 8’ di pregevole fattura, mentre registri labiali di misura diversa dall’8 piedi, si hanno solo con un Prestant 4’ e un Bourdon 16’ diviso in Basses e Dessus (Bassi e Soprani), che – mediante l’accoppiamento con la pedaliera – fa anche da Soubasse 16’ al pedale.

Strumento adatto particolarmente al servizio liturgico, ha favorito la creazione in loco di un ricco archivio di musiche a stampa e manoscritte tra Ottocento e Novecento, attestante un repertorio liturgico organistico e organistico-vocale di estrazione europea, soprattutto francese. Questo non disprezzabile archivio musicale, oggi conservato sulla stessa cantoria in cui è posto l’organo, dentro un paio di polverose credenze, andrebbe auspicabilmente riordinato e valorizzato. L’organo, insuonabile prima del restauro e in stato di completo abbandono, è stato usato fino agli anni ’30-40 del Novecento, come dimostrano iscrizioni in arabo sulla cassa dell’organo, attestanti nomi di cantori e date, opportunamente interpretate da uno dei padri Salesiani che ha assistito al sopralluogo.

 

Il restauro ha restituito nella sua piena funzionalità uno strumento testimone di una epoca,  posto sopra la porta d’ingresso principale.

La cassa lignea è di legno di abete dipinto ad olio a finto legno con Prospetto pentapartito.

La facciata è di 24 canne di stagno puro, appartenenti al Montre 8’ a partire dal Do1 (campata centrale), distribuite 3+7+4+7+3, secondo lo schema Plate-façe (le 3 campate centrali) più Tourelles laterali; il profilo è piatto (anche nelle Tourelles), i labbri superiori sono sagomati a mitria; le bocche delle canne sono allineate tranne nella seconda e quarta campata, dove hanno andamento contrario alla sommità, convergendo – da una parte e dall’altra – verso la campata centrale. Sul retro della canne, alla sommità, vi sono una o più finestre per regolare l’altezza dei tubi sonori, nonché – sempre quella più in basso – la finestra per l’accordatura, effettuata “a riccio”. Le canne di facciata sono alimentate dal somiere maestro tramite tubi di piombo portavento, ricostruiti perchè quasi tutti gravemente deteriorati dall’ossido.

Tastiere, pedaliera, comandi dei registri e dei vari accessori sono disposti su una console lignea staccata dallo strumento, rivolta verso l’altare maggiore della chiesa, di modo che l’esecutore dà le spalle all’organo.

Due tastiere di 56 tasti ciascuna (Do1-Sol5, con prima ottava cromatica), una per il Grand Orgue (tast. inferiore), una per il Récit Expressif (tast. superiore); i tasti diatonici sono rivestiti di avorio, con i frontalini piatti e smussati (mancano, in tutto o in parte, le copertine su 4 tasti del manuale superiore e su 4 dell’inferiore), i cromatici sono di ebano. Una coppia di modiglioni di legno, rettangolari, per ciascuna tastiera; serrandina lignea scorrevole copritastiere; leggio estraibile e regolabile di legno posto sopra il manuale superiore. Sul frontalino ligneo lucidato a gomma lacca sopra la seconda tastiera, intarsiata in ottone e riquadrata da filetto sempre di ottone, l’iscrizione patronimica:F.ois Mader & C.ie

 

Restauro di  Michel Formentelli - Rilevamenti  prof.  Paolo Peretti

 
Mobile IT( +39 347 4448390 - 347 6883326   
Mobile FR  +33 6.08708175
E-mail        formentelli.m@gmail.com
Sedi in  Italia e Francia
operiamo a livello internazionale

www.michelformentelli.com      Facebook

  • Facebook Clean
  • Google+ Clean
  • Flickr Clean

© Artigiana Formentelli S.A.S.. - Largo Sossanta, 4 - Camerino (MC) - Italia  - P.I. /C.F. 01810810430

© Orgue Henri Saby -Michel Formentelli S.A.R.L. - 23, Rue de la Vallée - 26240 SAINT UZE - FR  - TVA FR09309305936